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Inoblog

Cosa hanno in comune progetti come Arduino, D-Orbit o Bluesmart? Semplice, convergono tutti verso un concetto ben chiaro: l’innovazione.

Infatti esempi come questi sono il risultato di profondi cambiamenti che si sono verificati nel campo dell’innovazione tecnologica e ci dimostrano che stiamo entrando in un’era in cui le persone hanno iniziato a partecipare all’economia come non avevano mai fatto prima. Questa partecipazione ha raggiunto un punto critico nel quale le nuove forme di collaborazione stanno cambiando il modo in cui i beni e servizi vengono inventati, prodotti e distribuiti.

Ormai bisogna far riferimento a un concetto di “innovazione aperta”, come un modello che esorta tutti all’uso di idee provenienti dall’esterno per sviluppare e accrescere le proprie abitudini o, in campo professionale, la struttura interna aziendale.

In particolare poi in un contesto industriale come quello italiano, con prevalenza di realtà aziendali medie e piccole, un approccio più aperto può costituire una notevole fonte di vantaggio competitivo; lo sfruttamento di attività che “creano valore” può sopperire alla mancanza di competenze e all’impossibilità di fare grossi investimenti in R&D e innovazione.

E’ chiaro quindi che stiamo attraversando una fase in cui il processo di innovazione non si sviluppa solo all’interno della grande multinazionale ma deriva da un modello che parte “dal basso” ed è alla portata di chiunque abbia un progetto o un’idea da sviluppare e che fornisce tutti gli strumenti per poterla realizzare.

E proprio questo vorrebbe essere il nostro scopo: puntare i riflettori sull’innovazione, in particolar modo quella tecnologica. Che sia frutto di uno studio di un reparto di una grande azienda o di chi si è scoperto innovatore perché interessato a creare qualcosa per migliorare le abitudini di tutti, poco importa; vogliamo parlarne, discuterne in modo aperto, capire e confrontarci, su ciò che crediamo valido o meno, se pensate sia un aiuto o un danno.

Vi aspettiamo nel nostro blog!